KAADAR

MANIFESTO

Kaadar è struttura, contesto, ma anche “frame”, la singola immagine di un video, in lingua wolof, l’idioma nativo del Senegal, ma anche del Gambia e di parti di Mauritania, Guinea, Mali e Guinea-Bissau. Nel frame l’operatore e lo strumento diventano un mezzo per una rappresentazione più vivida e immediata. La scoperta, l’analisi e la descrizione di ogni elemento d’immagine attraverso un occhio che riproduce un mosaico ricco di storie, esistenze e mondi.

 

Nel suo motto “Film, Shape, Empower”, Kaadar parte dall’approccio artistico visivo per compiere la sua mission.

 

Attraverso il linguaggio video l’Associazione si pone l’obiettivo di formare i beneficiari, in modo che abbiano i mezzi necessari per affrontare in modo indipendente, creativo e reattivo il mondo che li circonda.

 

Più voci capaci di trasmettere storie in modo originale aiutano a formare una cittadinanza più acculturata e informata. Ovvero una società più consapevole e capace di prendere decisioni meditate e meno soggette ad influenze esterne.

 

Al calo sostanziale delle vendite di giornali e alla difficoltà dei media tradizionali riscontrabili nell’ultimo decennio, il web ha acquisito sempre più spazio. Gli smartphone entrano ormai in quasi tutte le case del mondo, e il modo di informarsi si è quindi modificato.

 

Il video ne è strumento principe e imprescindibile.

 

Saper maneggiare la produzione video significa avere un impatto su un’audience che è sempre più globale. Una possibilità ulteriore di connessione, ma anche un modo per far scadere antichi cliché.

SFIDA

Il nostro obiettivo è quello di diffondere gli strumenti teorici e tecnici necessari per la realizzazione di contenuti audio-visivi che divulghino informazione, cultura e dunque consapevolezza e sviluppo. Le potenzialità del continente africano sono enormi e ormai universalmente riconosciute. Fornendo abilità e competenze all’avanguardia applicabili con mezzi semplici e immediati, siamo convinti che le idee originali potranno essere valorizzate al meglio.

TERRITORIO

Nel continente africano sono già presenti numerose realtà di produzione audio-visiva moderne e professionali sia nel campo dell’informazione che in quello cinematografico, ma rimangono ancora circoscritte ai grandi e più ricchi centri urbani di alcuni Paesi. L’apprendimento delle competenze necessarie per sviluppare contenuti in questo campo è dunque ancora limitato a pochi individui. Kaadar ha l’ambizione di essere mezzo di diffusione di conoscenze fotografiche e di videomaking anche nei territori più svantaggiati e isolati, promuovendo la creatività, le idee originali e potenziando le strutture già esistenti. Il nostro focus operativo è la regione dell’Africa Occidentale, ma l’intero continente resta il target della missione.

PERSONE

Non esiste età né genere quando si tratta di idee e creatività. I destinatari delle nostre attività di formazione sono tutti coloro che vogliono avere l’opportunità di apprendere le competenze necessarie alla creazione di contenuti audio-visivi applicabili in svariati campi: dal giornalismo, alla cooperazione, passando per l’espressione artistica fino al potenziamento della microimprenditorialità.

IL FINE

Come riportato da Reporters sans frontières (RSF), nonostante un miglioramento sostanziale rispetto agli scorsi anni, durante il 2019 nel mondo sono stati uccisi 49 giornalisti, mentre 389 si trovano attualmente in prigione e 57 sono tenuti in ostaggio.

 

Fare informazione è una professione quindi pericolosa anche se necessaria per lo sviluppo di un Paese. Secondo il rapporto RSF sulla libertà d’informazione del 2019, attualmente nel continente africano coesistono diverse realtà: dalle pubblicazioni libere, fino a ai contesti in cui qualsiasi media indipendente è stato messo a tacere.

 

Kaadar si prefigge di aiutare i singoli aspiranti filmmaker, attivisti, cooperanti e reporter a diffondere le loro idee e a raccontare la loro realtà sociale.